maria pellini

preludi...alcune storie..

"La luce del corridoio resta sempre accesa "2009"

...In un giorno di sole camminavo pensando alla vita...Un silenzio costantemente rumoroso mi lacera il cuore.
Un silenzio violento mi invade, rimbombando nel corpo, come colpi duri di bastone. Tutto tace dentro, mentre "fuori" sento solo, rumore.
Mi salgono dentro ritmicamente voci e grida.
Sento paura, rabbia, sporcizia che mi rende disorientata e distante da quello che "ieri ero".
Ho un vuoto assordante che non ha nome, non ha "voce".
Labirinti di immagini mi perseguitano, buio; sono Stanca, tanto stanca, non so più' cosa fare di questo corpo,del mio piacere, non so se un giorno lo riprenderò tra le mie braccia "cullandolo".

Scrivo per lo schifo che ho di me stessa, scrivo per lo schifo che mi è entrato dentro inondando la mia vita nello schifo di essere, scrivo perché  nella nostra differenza individuale di un "sentire" nessuno può sentire quello che provo.
Non ditemi quello che sento!. Nessuno.
E con rabbia lo urlo!
Scrivo per la ribellione che ho dentro, che non ha strade... scrivo per il lerciume che c'e negli occhi di chi guardo, per gli sguardi puntati che mi rendono "diversa" per la rabbia di "parole sempre uguali" per tutti i sogni che ho perso.
Scrivo per questa solitudine che ogni giorno, ogni istante
Mi avvolge...scrivo per l'Energia di questo Minuto.

In un giorno di sole, pioggia o neve...voglio "riprenderti".
Non so quanti frammenti ci appartengono e non so neppure se ognuno di quei frammenti diventerà autore della nostra vita e non so neppure se avrò la forza di "ricominciare", ma voglio con tutto il mio cuore pensare "alla nostra vita" e dirti, piano "io ti amo"... Ti amo per il torto che hai subito, per la violenza che hai dovuto sopportare , per la sporcizia che ha inondato il nostro corpo, ti amo per il buio che hai dentro, ti amo per il silenzio che non dà spazio alla luce, ti amo per le urla che ogni essere dovrebbe sentire dentro, ti amo per la disperazione che diventa forza.....ti amo nella profonda tristezza del nostro sentire... Ti amo per la "tua luce" e ricordati... cercala.  Svaligia la mente anche nelle più piccole fessure e vedrai... non avrà mai fine.

Giovedi 16 aprile 2009 ore 22,14

Maria Pellini

...Questa è la pittura di Maria Pellini che dal materico e informale, scrive sulla tela i suoi sentimenti che riassumono quelli dell'umanità. Una pittura che si tempera in poetiche frasi liriche e proprio nella non forma riscopre la forma dell'agire e della rappresentazione. Ogni dipinto si presenta come uno specchio per l’animo di chi guarda e lì ognuno vede il proprio sentire, la forma che legge come più vera, più autentica. Ma è il velo di Maya, la caverna degli idola. La verità sta oltre, nei recessi tragici di Nietzsche oppure nel pensiero forte di Morin, nei passi di Demetrio e si ricompone in Baudrillard nei rimandi alle sue immagini, fotografie nel punto di incontro tra immaginario e realtà. Ognuno è se stesso e l'altro.

Maria Giuseppina Bo

maria pellini - Atelier - Reggio Emilia Via Fratelli Cervi n.103 "Il Borgo delle Querce"
  maria@mariapellini.com
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